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Chi può fare da accompagnatore nella guida accompagnata

Fino a tre accompagnatori possono essere designati, purché rispettino età, anzianità e validità della patente.

Il MIT consente di indicare al massimo tre accompagnatori. Servono patente B o superiore valida, anzianità minima e assenza di sospensioni recenti secondo i requisiti ufficiali.

Requisiti richiesti

Per la guida accompagnata a 17 anni si possono designare al massimo tre persone. Il MIT richiede un’età non superiore a 60 anni e una patente almeno B in corso di validità, non sospesa negli ultimi cinque anni. Per una patente italiana deve essere stata conseguita da almeno dieci anni; per una patente UE/SEE riconosciuta, da almeno cinque anni. L’ufficio annota sull’autorizzazione i nominativi ammessi.

L’accompagnatore non deve avere provvedimenti di sospensione registrati nel periodo indicato e non può continuare a svolgere il ruolo se intervengono revoca o sospensione durante la validità dell’autorizzazione. Se la persona compie 60 anni prima della scadenza dell’autorizzazione, la data limite può essere ridotta al suo compleanno. Verifica sempre il testo riportato sul documento.

Come designare le persone

La nomina degli accompagnatori avviene nella fase di rilascio dell’autorizzazione, dopo il corso propedeutico. Si presenta l’elenco previsto dal MIT insieme all’attestato di frequenza e al libretto delle lezioni. Controlla dati anagrafici, numero e categoria delle patenti e date di conseguimento: un errore può impedire all’accompagnatore di essere riconosciuto durante un controllo.

Se vuoi sostituire o aggiungere una persona, non annotare il nuovo nome a mano. Il MIT prevede una richiesta di duplicato o aggiornamento dell’autorizzazione con i pagamenti e gli allegati previsti. Contatta l’UMC per sapere come trasmettere la variazione e attendi la nuova autorizzazione prima di guidare con la persona non ancora inserita.

Il ruolo durante l’esercitazione

L’accompagnatore deve essere uno dei soggetti indicati sull’autorizzazione e sedere nella posizione prevista. Deve poter osservare la strada e intervenire verbalmente, aiutando il minore a pianificare e correggere senza sostituirsi a lui. Le esercitazioni devono rispettare le limitazioni del veicolo e del percorso, e la guida accompagnata non autorizza l’accompagnatore a consegnare l’auto a un altro conducente.

Un buon accompagnatore concorda prima l’itinerario, stabilisce un obiettivo semplice e sceglie condizioni di traffico adatte. Se il minore è stanco o agitato, rimandare l’esercitazione è più sicuro che insistere. Evita commenti tardivi o indicazioni contraddittorie: la comunicazione chiara riduce il carico durante la guida.

Controllo prima di partire

Prima di ogni uscita verifica che l’autorizzazione sia valida, il nominativo compaia tra gli accompagnatori, la patente dell’adulto sia in corso di validità e contrassegno e documenti richiesti siano a bordo. Se uno dei requisiti è venuto meno, non guidare finché l’UMC non aggiorna la pratica.

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Domande frequenti

Quanti accompagnatori posso indicare?

Il MIT ammette fino a tre accompagnatori designati.

Un patentato B da sei anni può accompagnare?

Per patente italiana il requisito MIT è almeno dieci anni; per titolo UE/SEE riconosciuto almeno cinque. Verifica anche età e assenza di sospensioni.

Fonti e approfondimenti

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