Prendi la Patente
Menu
← Tutte le guide

Guida accompagnata a 17 anni: come funziona

Chi ha 17 anni, A1 o B1 valida può chiedere l’autorizzazione, frequentare il corso previsto e guidare con accompagnatore designato.

La guida accompagnata permette a un diciassettenne titolare di A1 o B1 valida di esercitarsi per la patente B, dopo autorizzazione UMC e almeno dieci ore di corso pratico.

Chi può accedere

La guida accompagnata è un percorso per chi ha compiuto 17 anni ed è già titolare di patente A1 o B1 valida, non scaduta né sospesa. Permette di esercitarsi alla guida di un’autovettura in vista della B, con accompagnatore autorizzato e nel rispetto delle regole specifiche. Non equivale al foglio rosa ordinario e non consente di guidare senza le condizioni previste.

L’autorizzazione scade al compimento dei 18 anni o, se precedente, alla scadenza della patente posseduta. Se la patente A1 o B1 scade prima, il rinnovo e l’eventuale duplicato dell’autorizzazione vanno richiesti secondo le istruzioni MIT. Controlla sul documento la data finale e non continuare a guidare dopo la scadenza.

Tre passaggi per l’autorizzazione

La procedura prevede una domanda all’Ufficio Motorizzazione Civile, firmata dal genitore o legale rappresentante e dal minore, con i pagamenti indicati. Poi il candidato frequenta un corso propedeutico presso autoscuola o centro d’istruzione automobilistica. Il corso comprende almeno dieci ore di guida effettiva e viene registrato su un libretto; l’attestato e la documentazione vanno presentati all’UMC per il rilascio dell’autorizzazione.

Al termine si indicano gli accompagnatori designati e si consegnano i fogli del libretto richiesti. Non iniziare la guida accompagnata solo perché il corso è stato prenotato o completato: aspetta il rilascio dell’autorizzazione e controlla che i nominativi siano corretti. Conserva attestato, autorizzazione e conferma di ogni passaggio.

Come si svolgono le esercitazioni

Durante la guida accompagnata si possono usare solo veicoli e modalità previsti dalla normativa, senza rimorchio e nel rispetto dei limiti applicabili. Il contrassegno e la presenza dell’accompagnatore sono essenziali. Il percorso deve essere progressivo: scegliere strade e orari adatti alle capacità del minore e aumentare gradualmente la complessità, sempre senza creare situazioni pericolose.

Il corso iniziale include condizioni specifiche per esercitazioni in autostrada, strade extraurbane e visione notturna. L’accompagnatore non sostituisce il corso né l’istruttore nelle fasi che richiedono formazione professionale. Se hai dubbi sui contrassegni o sui passeggeri ammessi, consulta il decreto e chiedi conferma alla scuola prima di partire.

Passaggio alla patente B

La guida accompagnata non rilascia la patente B. Al compimento dei 18 anni il candidato deve seguire la procedura ordinaria, presentare la domanda e superare gli esami richiesti. Le ore del percorso accompagnato costituiscono esperienza, ma non vanno confuse con eventuali esercitazioni obbligatorie per la B: verifica i requisiti correnti del MIT e il libretto attestato.

Devi prendere la patente? Studia ed esercitati con Quiz Patente Ufficiale: quiz d’esame, spiegazioni per argomento e ripasso degli errori.

Domande frequenti

Serve già una patente per la guida accompagnata?

Sì, il MIT richiede A1 o B1 valida e non sospesa.

La guida accompagnata vale come patente B?

No. È un’autorizzazione per esercitarsi; per la B serve la procedura di conseguimento e gli esami previsti.

Fonti e approfondimenti

Potrebbe servirti anche